Ingrippo su Caino e abele
La Bibbia è fonte di tanta esperienza racchiusa sottoforma di racconti e parabole, si dice che queste storie narrate siano tutte vere, tutte esperienze di uomini vissuti in un passato remoto, le quali però si ripetono ancora ai giorni nostri sotto diverse spoglie.
Ultimamente mi sono interrogato appunto sulla storia di Caino e Abele, vi riporto un riassunto breve della vicenda interesata.
Caino appare nel libro della Genesi (4,1-15), dove è agricoltore, in contrasto con suo fratello Abele, che è pastore.
Racconta la Genesi che i sacrifici di Abele erano graditi a Dio, a differenza di quelli di Caino. Il racconto non spiega il perché di questa differenza, né spiega in che modo venisse fatta una distinzione fra l’offerta approvata e quella disapprovata. È tuttavia opinione diffusa che una indicazione implicita stia nel fatto che Abele offriva primizie del gregge mentre Caino non offriva primizie dei campi[senza fonte]. Caino si ingelosì di suo fratello e nonostante il consiglio impartitogli direttamente da YHWH uccise suo fratello.
Caino è presentato come il primo assassino. Dio chiese conto a Caino del sangue di suo fratello, al che Caino rispose: “Sono forse il custode di mio fratello?” denotando nessuna espressione di pentimento e di rimorso.
Tuttavia Dio, oltre a condannare Caino ad essere per sempre ramingo, pose un segno sul suo capo perché non lo uccidessero: chi lo avrebbe fatto, avrebbe subito la vendetta sette volte[1]. Essendo stato bandito, Caino andò “nel paese di Nod ad oriente dell’Eden“, portando con sé sua moglie (Genesi 4,16-24).
Fonte: Wikipedia.
Ebbene mi sono interrogato molto sulla vicenda e in un certo senso non condanno affatto Caino, il motivo è semplice e credo che forse sia dettato anche dall’errata concezione della vicenda e dalle tante lacune che essa contiene; ad esempio appunto, la motivazione del perchè Dio, prediligesse le offerte del pastore e non quelle del fratello Caino agricoltore.
Non condanno Caino perchè come essere umano lo capisco, logicamente condanno il gesto estremo dell’assassinio, ma non la sua rabbia e invidia verso il rapporto tra Dio e Abele; più che altro avrei tante domande da fare a Dio.
La Chiesa ci insegna che un Dio è onnipotente, sempre giusto, onniscente e quindi l’essere perfetto e saggio, per cui, l’unico a cui bisogna chiedere spiegazioni a riguardo è proprio Lui. Mi spiego: se Dio ha creato noi uomini, essendo Dio ci conosce perfettamente, sa come siamo, sa che certi comportamenti possono farci fare talvolta azioni errate non essendo noi perfetti come Lui, per cui mi domando e chiedo, perchè al posto di criticare indirettamente il lavoro di Caino, non lo hai portato da parte spiegandogli il Tuo volere? (Perdonami il TU, ma è per dare forma al testo
) Essendo Tu Dio, non sapevi che a lungo andare, con il Tuo comportamento avresti provocato solo litigi e odio ai due fratelli? Non era più semplice essere più esplicito e far capire ai tuoi figli come ci si comporta in determinate situazioni senza aspettare che si arrivasse al limite? Perchè do per sontato che essendo Tu Dio sei fuori dal tempo e quindi conosci già il futuro,sempre se il libero arbitrio che hai concesso all’uomo, sia tanto potente da renderti impotente sul destino di ognuno di noi…
A questo punto mi sorge un dubbio: Non è che Caino è stato una cavia per creare un precedente che insegni alle generazioni future cosa fare in determinate situazioni? Quando morirò chiederò la risposta direttamente al Padre e vi posterò la risposta su questo Blog
, sperando di meritarmi di arrivare al suo cospetto…







perchè non cambi il titolo del blog da pensieri e parole a pensieri e minchiate?
In effetti, potrebbe essere un’idea per un blog originale